I Popolari in Europa

mcarmagnola 29 gennaio 2012 0

Vito Bonsignore è il Vice-presidente italiano del gruppo europopolare presso il Parlamento europeo.

Insomma è il nostro connazionale che, negli emicicli di Strasburgo-Bruxelles, sintetizza le posizioni di pidiellini e udc, là insieme, qui da noi, invece, tenacemente separati.

“In un momento in cui la politica del Vecchio Continente sembra  ridotta ad un confronto tra governi” gli domando “su quali temi alti si caratterizza l’azione di un’assemblea poco propensa a posare sotto i riflettori?”

“Il parlamento europeo sta spingendo per dotare l’Unione di risorse proprie. Oggi la Comunità viene finanziata da una quota di IVA prelevata dai singoli Stati. Bisogna  giungere ad avere risorse proprie tramite versamenti diretti, per esempio col concorso della tassazione sulle intermediazioni finanziarie. Così crescerà il peso delle istituzioni comunitarie”.

“Con quali ripercussioni?”

“Un maggiore potere politico dell’Europa. Su questa direzione le due principali famiglie politiche, popolari e socialisti, hanno una visione comune. Non così i conservatori ed i vari gruppi populisti, caratterizzati da euroscetticismo,”

“E con quali  cambiamenti istituzionali?”

“Va sottolineato che l’edificazione dell’Europa politica trova ostacoli da parte dei governi, che non vogliono cedere quote di sovranità nazionale. Tra le scelte più qualificanti nel segno dell’innovazione vi sono l’elezione diretta del Presidente della Commissione e del Presidente del Consiglio Europeo. Il Parlamento è d’accordo ad introdurre questa scelta diretta.”

“Mentre si auspica un’evoluzione del governo comunitario, i cittadini si interrogano sulle soluzioni economiche e finanziarie da adottare a breve.”

“La crisi si supera rimettendo ordine nei bilanci degli Stati, annullando il deficit e riducendo il debito, contraendo la spesa pubblica corrente, combattendo l’evasione fiscale, qualificando la spesa, aumentando la produttività pubblica e privata. Con urgenza bisogna, però, predisporre azioni di stimolo all’economia proprio per conseguire gli obiettivi appena delineati. Soltanto le riforme, da sole, non servono, anzi innescano recessione, se nel frattempo non si crea nuovo lavoro.”

“Si prevedono tempi certi?”

“Project bond ed Eurobond dovrebbero essere operativi a giugno, così pure in tempi ristretti vi saranno nuovi interventi della BCE, verranno predisposti nuovi strumenti per i fondi salvastati, verranno esclusi gli investimenti dal computo del deficit e verrà data maggiore operatività alla BEI.”

“Qual’è lo stato di salute del Partito Popolare Europeo?”

“Le difficoltà della crisi hanno messo in luce che il PPE stenta a trovare una posizione unitaria perchè prevalgono gli egoismi dei singoli componenti. La missione diventa quella di perseguire un’unità fondata sull’interesse del bene comune, superando gli egoismi delle nazioni e dei privilegi stratificati.”

 

 

 

 

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